Traduzione Italiana
ESPLORAZIONE PRIMA DELL'ESPIANTO
Il problema è stabilire il consenso o il rifiuto pienamente informato da parte di ogni individuo:
una scelta personale, sì o no, ad un eventuale espianto di organi dopo la “morte” (cosiddetta “morte cerebrale”)
e importantissimo far sapere la propria decisione, una volta presa, alla famiglia e agli amici.
L'amministrazione dell'ospedale accreditato deve assicurarsi
che ogni formalità sia stata espletata,
che non ci sia nessuna opposizione,
che sia firmata l'autorizzazione finale per la rimozione degli organi.
Ora la squadra di chirurghi deve prepararsi.
Ecco ci siamo.
Siamo arrivati alla fine della strada.
L'operazione di espianto degli organi sta per cominciare, sarà condotta da una squadra di chirurghi esperti e specializzati, seguendo una procedura molto rigorosa.
Chirurghi cardiaci, chirurghi epatici, urologi, agiranno insieme, o in rapida successione, per prelevare cuore, polmoni, fegato e entrambi i reni.
Durante tutta l'operazione un controllo costante è mantenuto dallo staff dell'unità intensiva sulla ventilazione artificiale e sulle infusioni appropriate indispensabili per mantenere fino alla fine un regolare battito del cuore e una pressione arteriosa e venosa normale.
Le infermiere strumentiste ora vengono avanti e l'operazione avrà inizio e in due o tre dovrebbe essere completata.
La squadra di chirurghi è ora a lavoro e sta eseguendo uno dei passi più importanti: la valutazione diretta, attraverso l'incisione mediana, degli organi nel torace e nell'addome.
Il cuore batte regolarmente,
le arterie coronarie sono pervie,
e il muscolo, il miocardio (cuore), mostra una buona tonicità;
All'ispezione e alla palpazione il fegato,
appare di qualità eccellente.
Ora il rene destro appare all'urologo dotato di un bel colore, di buona tensione, come normale.
Tutti questi organi sono perfettamente sani,
e possono essere trapiantati in altre persone
in tutta sicurezza.
Dopo essere stati isolati, gli organi ora saranno raffreddati
per mezzo di infusione diretta in situ,
usando soluzioni appropriate,
raffreddati fino ad una temperatura di quattro gradi centigradi,
e poi tenuti in contenitori con il ghiaccio,
finché non sarà scelto il miglior ricevente e il trasporto assicurato tempestivamente all'ospedale dove il trapianto avrà luogo.