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COMUNICATO STAMPA DEL 21 GENNAIO 1998

inviato per conoscenza al

Tribunale dei Minori

e alla

Procura della Repubblica di Torino


 

GABRIELE ANENCEFALICO

Ospedale "Regina Margherita" di Torino

 

 

 

CRIMINE

 

Dei medici onesti non direbbero "Gabriele è privo di cervello" ma direbbero "Gabriele ha un cervello incompleto".

Dei medici onesti non l'avrebbero intubato torturandolo illecitamente e illegalmente per poterlo uccidere, a tempo, col bisturi, prelevando il cuore pulsante. All'opposto lo avrebbero lasciato vivere quelle poche ore, SUE ORE, in pace.

Dei medici onesti non avrebbero praticato un parto cesareo per non compromettere la testa dell'ANENCEFALICO, destinato all'espianto.

Dei medici onesti non direbbero ai giornalisti (che pedessiquamente pubblicano quel falso) che si interrompe la ventilazione prima di espiantare, lasciando credere alla popolazione che il prelievo avviene a cuore fermo. Menzogna totale. Al contrario il prelievo non è da cadavere nel senso comune del termine (interruzione contemporanea delle due funzioni vitali respiratoria e cardio-circolatoria), ma si preleva da persona che ha battito cardiaco autonomo che mantiene autonomamente la circolazione sanguigna.

GLI ANENCEFALICI mai soddisfano i requisiti della legge per la dichiarazione della cosiddetta morte cerebrale. Gabriele respirava da solo.

Quella parte di cervello che gli resta ha circolo autonomo e presenza elettrica cerebrale. Comunque il TEST dell'APNEA tanto sbandierato, è un test fasullo così come viene eseguito: senza SVEZZAMENTO DAL VENTILATORE nessuno riesce a respirare da solo.

La "MORTE CEREBRALE È UNA COMODA FINZIONE". Fu proposta e accettata perché rendeva possibile il procacciamento di organi. Sono parole di Peter Singer, Presidente dell'Associazione Internazionale di Bioetica (Congresso Internazionale - Cuba, 1996).

La nostra legge, ascientifica e assurda, comunque non permette di semplificare le prassi con gli anencefalici.

CHI L'HA INTUBATO È GIÀ POTENZIALMENTE PERSEGUIBILE PER:

TROPPI MEDICI DIMENTICANO che la vita è un bene indisponibile. CON L'ESPIANTO i MEDICI RISCHIANO UNA DENUNCIA PER OMICIDIO VOLONTARIO.

La "mafia" degli organi sta progettando di eliminare tutti gli handicappati alla nascita, con l'espianto. Tremino anche i down.

 

Nerina Negrello,
Presidente,
Lega Nazionale Contro la Predazione degli Organi

 

 

 

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