Giornalisti e Associazioni 
che attingono a questa fonte sono tenuti ad indicare quanto riportato di seguito:


Fonte:
www.antipredazione.org
"Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente" Indirizzo: Pass. Canonici Lateranensi, 22 - 24121 Bergamo (ITALIA)
Tel. 035-219255, Fax 035-235660,  lega.nazionale@antipredazione.org

COMUNICATO STAMPA N.07
04-Marzo-2002


ROGO DI TREZZANO SUL NAVIGLIO 

EVA DOS ANJOS CAMERIERA BRASILIANA
SOTTO LE ABILI PRESSIONI DEI MEDICI E IMPLICITI RICATTI DI STATUS
CEDE E FIRMA PER LA TORTURA DELLA FIGLIA LETHICIA DI 7 ANNI
CHE SUBIRA' L'ESPIANTO DI CUORE, FEGATO, PANCREAS, RENI...
alla Clinica Pediatrica De Marchi - Milano
MA NON SAPEVA QUELLO CHE FIRMAVA

  

Non hanno avuto pietà per una madre che aveva già perso il figlio LEONEL di 5 anni, asfissiato nel rogo del ristorante di Trezzano S/Naviglio. Indifferenti a quel dolore i medici hanno chiesto anche gli organi di LETHICIA, 7 anni, che stava in rianimazione.
I mass-media ci informano che il medico coordinatore e lo psicologo hanno puntato sul fratello di Lethicia, un ingenuo diciottenne a cui "hanno parlato a lungo" (!?!) affinché si adoperasse per ottenere la firma della mamma nonostante che, fra pianti a dirotto, implorasse "ridatemi mia figlia" "voglio morire con lei".
Invece neppure il balsamo di starle vicino, al contrario Lethicia viene sequestrata per l'espianto e mantenuta sotto ventilazione durante tutte le operazioni di asportazione del cuore, fegato, pancreas, reni, ... Chissà se a Lethicia, brasiliana, hanno concesso la camera iperbarica o se fin dall'inizio fu posta sotto ventilazione solo per l'espianto degli organi?!?
Se è vero che il dolore sempre altera e destruttura la pienezza della facoltà di elaborare la realtà, si
può considerare la richiesta di questa firma di donazione atto di estorsione? atto di circonvenzione di incapaci? Madre e fratello in quel momento sotto l'ansia psicologica di quello che stava accadendo erano incapaci di capire. Ne' potevano capire perché nessun medico "coordinatore dei trapianti" informa i familiari che l'espianto di organi avviene sempre sul malato a cuore battente e sangue circolante, vivo, reso immobile dai farmaci paralizzanti.

 Il fratello non sapeva quello che chiedeva, la madre non sapeva quello che firmava, si è solo affidata al figlio, unico affetto che aveva vicino.

 

PS: Alla famiglia di Valeria Lopez, l'amica baby-sitter, che ha saputo difenderla dall'espianto, le nostre più sentite condoglianze.

 

Nerina Negrello
Presidente

 

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